BIOGRAFIA DI NINO NIPOTE
Nino
Nipote, era lo pseudonimo di Antonio Nipote, nato a Napoli il 24 agosto
1925.
Ultimo di dieci figli, Nino Nipote era del Quartiere Vicaria.
I primi anni lavorativi lo vedono vigile del fuoco fino a quando, nel
1947, prende parte a
"L'ora
del dilettante", un concorso di voci nuove organizzato dall'ENAL al
Teatro Tarsia dove canta in divisa.
Il
presidente della commissione è Vittorio Parisi che gli consiglia un
periodo di studio con il maestro Nino Campanino. Dopo due anni di
lezioni Nino supera una prima selezione alla radio, e dopo un'altra
audizione passa dall'orchestra Campese all'orchestra Anepeta.
Nel 1950 comincia ad incidere i primi dischi per la casa discografica
Cetra, con le orchestre dei maestri Avitabile, Anepeta e Vinci.
L'anno
seguente partecipa alla Piedigrottissima della Cetra, insieme ad altri
cantanti, tra cui Aurelio Fierro ed Eva De Paoli.
Sempre
nel 1951, è nel cast dello spettacolo diretto da Luigi Vinci "Rapsodia
delle canzoni antiche" con Gennaro Pasquariello, Aurelio Fierro e Pina
Lamara.
Nel
1952 partecipa all'Audizione Roma di Quintavalle e alla Piedigrotta
Bideri.
Nel 1953 è nel programma "Vetrina di Piedigrotta", assieme ad altri
cantanti dell'orchestra diretta da Luigi Vinci e, nello stesso anno,
prende parte alla rivista di Amedeo Greco Poesia e canzoni con Tina De
Paolis, Agostino Salvietti, Aurelio Fierro e Alberto Amato.
L'anno seguente, nel 1954, è nel cast del 2º Festival di Napoli dove, in
prima serata, doppiato da Carla Boni esegue Ched'è l'ammore. La sera
seguente presenta Canta cu me, in abbinamento con Katyna Ranieri.
Nonostante il gran successo riscosso, entrambi i brani non arrivano alla
serata finale. Sempre nel 1954, prende parte a una trasmissione di
"Invito alla canzone", allestita al Teatro Mediterraneo di Napoli,
insieme ai cantanti dell'Orchestra napoletana di melodie e canzoni
diretta da Luigi Vinci.
Nel 1955 alla Piedigrotta Bideri propone il motivo 'O 'nzisto e, nello
stesso anno, diventa il mattatore della "Festa della Canzone", sagra
canora organizzata dall'Enal.
Sempre
nel 1955, partecipa al 1º Festival della Canzone Italiana e Napoletana
organizzato dall'orchestra Anepeta.
L'anno successivo prende parte alla rivista di Ettore De Mura "Napol yes",
accompagnato da Fausto Cigliano, Nunzio Gallo e altri. Nello stesso anno
è nel cast del programma radiofonico "Album di famiglia", dove si
esibisce con l'orchestra Anepeta.
Nel 1957 cambia etichetta discografica passando alla Vis Radio di Aldo
Scoppa e partecipa al 5º Festival di Napoli con i brani Tutto me parla
'e te, che apre la prima serata della manifestazione, e, in seconda
serata, Passiggiatella, ma entrambi i motivi non giungono sul podio, ciò
nonostante Passiggiatella riporta un buon successo discografico. Nel
contempo prende parte a numerosi programmi di varietà al Teatro Del
Popolo con Tecla Scarano, Alberto Amato, Aldo Tarantino e altri. Sempre
nel 1957, è tra i protagonisti del musical "Audizioni delle canzoni di
mezzo secolo", condotto da Mario Riva, Nino Taranto e Sylva Koscina.
Nel 1958 è nel cast del Trofeo "Scala d'oro", nel quale si classifica
quattordicesimo su venti concorrenti maschili. Inizia poi una serie di
tournée in Svizzera, Inghilterra, America (dove si esibisce
all'Accademia Musicale di Brooklyn) e Canada, ottenendo i più unanimi
consensi.
Nel
1959, a Washington, capitale degli USA, prende parte alla rivista di
Melo Cicala "Napoli, Pagliette e Cha Cha Cha", presso il Cafritz
Auditorium assieme agli artisti Franco Zappala, Attilio Barbato, Valeria
Ruggeri, Pino Molino, Anna Coraggio e Tom Russino.
Canta
all'estero per l'ultima volta nel 1961, quando il suo contratto viene
rinnovato da una città all'altra, per dieci mesi di seguito.
Rientrato in Italia, comincia un tour nei teatri di Calabria e Sicilia
ed incide alcuni 45 giri con la casa discografica Harmony record, ma con
modesti risultati. Si ritira dalla scena musicale nella prima metà degli
anni sessanta per dedicarsi al bar-tabaccheria di famiglia, situato a
Fuorigrotta.
Muore a Napoli il 4 marzo del 1997.

