
Starnazza, con il quale formò l’orchestra “Quintetto del Delirio” insieme a Mojoli,
Servida, Pietro Di Salatore, Astore Pittana, Cottiglieri, Almangano e Armando
Camera.
Figura di spicco del jazz italiano (era chiamato fra l’altro "il Duke Ellington italiano"),
negli anni quaranta capeggiò i "Maestri del ritmo" ovvero la sezione "solisti"
dell'orchestra Campari, con cui si esibì per anni al "Caffè Campari" nel cuore di
Milano, in Galleria, apparendo anche come "Super Orchestra Campari", da lui diretta,
con la quale incise una serie speciale di dischi per la Odeon. Finita la guerra e superato
un periodo di difficoltà, in quanto per l’incisione dei dischi era necessaria la bachelite
altrettanto richiesta a fini bellici che quindi finiva per scarseggiare, nel 1946 collaborò
all’incisione della "Serie jazzisti italiani" (Jam session C: "Vecchi ruderi", "The man I
love", ecc). Nel frattempo, ai cantanti della sua orchestra si erano aggiunti Nuccia
Bongiovanni e Corrado Lojacono. Per la serie Odeon "Celebre pianista jazz Enzo
Ceragioli" incise diversi brani (Sola in una notte di tormento, Signora illusione, Pippo
non lo sa, Maestro swing, Vorrei volare, Occhi neri, ecc).
Al Campari, durante una serata, conobbe la cantante Vera Valli, che diverrà sua moglie
e dalla quale avrà una figlia: la pittrice Lorenza Della Rosa Ceragioli. Particolarmente
rilevanti, fra le innumerevoli incisioni su dischi Odeon, anche le "Rapsodie
napoletane" e le "Rapsodie italiane". Contemporaneamente, compone canzoni di
successo per le edizioni Emi- Di Lazzaro (a Milano, in Galleria del Corso). Collaborò
per decenni con la RAI Radio Televisione Italiana (nelle sedi di Milano, Torino e
Roma) sin dai tempi dell'EIAR. Nel 1941 aveva diretto la sua orchestra nella
trasmissione “Maestro per favore” condotta da Nunzio Filogamo.
Nel 1959 divenne direttore dell’Orchestra di ritmi e canzoni della RAI, fra le più
seguite alla radio. Nel 1961 gli venne affidata l’Orchestra melodica di Radio Torino e
nel 1969 la RAI gli affidò la composizione della “Seconda suite per Orchestra”
eseguita poi dall’Orchestra ritmo-sinfonica della radio tedesca da lui diretta.
Prese parte a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, quali il “Festival di
Sanremo” (1961 e 1964 come direttore, nel 1952 come autore di "Malinconica
tarantella" cantata da Gino Latilla), il “Cantagiro” (anni '60), “Un disco per l'estate”, il
“Festival europeo a Saint Vincent” (1961), il “Festival di Venezia”, “Sorella radio”, “Il
microfono è vostro”, “Rosso e nero”, “Senza rete”, “Quattro passi tra le note” con
Caterina Valente, e molti altri. Ottimo arrangiatore, ha svolto in questo ambito una
proficua attività con innumerevoli arrangiamenti di brani di successo (come “24 mila
baci” cantata da Adriano Celentano, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi). Nel
frattempo iniziò ad incidere per la casa discografica milanese “Juke Box”. Musicista
versatile, ha spaziato in tutte le gamme musicali: jazz, musica leggera, operette, musica
sinfonica, musica sacra. Della sua attività di compositore di genere Swing e Fox Trot