
Il Quartetto Jazz Funaro venne fondato nel 1937 da Giuseppe Funaro, Nazzareno
Raineri, Luigi Gozzi e da un fisarmonicista identificato dal solo cognome Rossi.
Nel 1936 Carlo Prato, famoso maestro dell’EIAR, costituì il Quartetto Jazz Prato
insieme a Funaro, che già da un po’ suonava il contrabbasso nell’orchestra
Angelini sebbene fosse nato come violoncellista, Raineri e Gozzi. Il quartetto
ebbe un discreto successo ed incise diversi dischi per la Cetra-Parlophon, fra cui
la famosa canzone Girotondo della musica con un Sestetto Vocale nel quale
notiamo, con l’intervento canoro di Funaro, Raineri e Gozzi, anche quello del
Trio Lescano.
L’anno seguente Funaro decise di formare un proprio Quartetto Jazz, sempre con
Raineri e Gozzi più un altro componente, il bravo fisarmonicista Rossi. Lo si
nota per il suo tono di voce molto “particolare” soprattutto nelle canzoni I tre
porcellini e Vieni Vieni. Molto spesso, come nel caso di Mickey Mouse, i Funaro
appaiono sulle etichette discografiche come “Trio Vocale Funaro (Funaro -
Raineri - Gozzi, senza il particolare intervento del fisarmonicista Rossi che,
comunque, suona) e Quartetto Jazz”.
Purtroppo, a causa di varie polemiche sul “Jazz italiano”, quasi tutte le
orchestrine e le formazioni Jazz cominciarono a essere discriminate (eravamo in
periodo fascista!). Inoltre ad aggravare la situazione, ci si mise il decreto del
1938 che impediva a coloro i quali avessero origini ebraiche di esibirsi negli enti
pubblici, e Funaro era ebreo. Il suddetto, quindi, venne cacciato dall’orchestra
Angelini.
Il Quartetto Funaro apparve in cataloghi discografici e locandine fino alla fine
del 1939. Verso la fine dello stesso anno sparì da tutti i cataloghi. Nel catalogo
generale Cetra Parlophon del 1941 scomparve persino il disco Parlophon
Tornerai inciso con il Trio Vocale Sorelle Lescano.
Nonostante ciò abbiamo prove che la loro attività continuò brillantemente per
altri due anni, partecipando a molti spettacoli fra cui Faville nel 1940 con
Vittorio Belleli. Nel 1941 il quartetto si sciolse ma, nonostante ciò, i suoi
componenti continuarono la carriera da solisti.
Giuseppe Funaro, trasferitosi a Genova , il 24 Settembre 1944 venne arrestato e
deportato nel campo di concentramento di Bolzano. Nonostante tutte le
sofferenze dovute alla prigionia, Funaro trovò il modo di lasciare un suo
“ricordo” e un messaggio di speranza fra i deportati, componendo sulle note di
Tutto Passa e si scorda un testo ricco di messaggi di speranza (. Fu in seguito
trasferito nel campo di concentramento di Auschwitz dove morì dopo il Gennaio
1945.
Dopo la guerra Luigi Gozzi metterà su un’orchestrina a Torino senza riscuotere
molto successo, mentre Rossi parteciperà a vari spettacoli come fisarmonicista.