Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo
Radio Il Discobolo
Enzo Fusco
Lorenzo Enzo- Fusco, nasce a Lucca il primo gennaio del
1899, primo di sette figli (quattro dei quali divennero
musicisti). Il padre Carlo era un ufficiale dell'esercito. Viene
considerato dalla critica uno dei p importanti e apprezzati
artisti del varietà degli anni '30.
Ha studiato a Roma, all'Accademia di Santa Cecilia (dove fu
compagno di Beniamino Gigli) e a Napoli, dove operò come
corista di operetta.
Per accompagnarsi durante l'esecuzione di canzoni
napoletano, imparò anche a suonare la chitarra.
La sua carriera è iniziata come attore in compagnie
filodrammatiche con Ettore Petrolini; nello stesso tempo,
come molti artisti dell’epoca non abbandonò il suo posto di
impiegato nelle Ferrovie dello Stato alternando le due
attività, a seconda dei periodi e delle circostanze. Dopo
l’esperienza con Petrolini, Fusco si unì al maestro Giuseppe
Cioffi (anchegli alle prime armi) e compose alcune canzoni
che rimasero inedite per anni e che lui interpretava nei
salotti. Questi primi brani lo fecero classificare come
autore dalla vena facile, efficace, intelligente, originale.
Dotato di una voce da tenore, negli anni venti iniziò a
registrare su dischi in vinile grandi liriche partenopee e famose
canzoni patriottiche. Il suo primo disco fu realizzato il 19
novembre 1924 per la Società Italiana di Fonotipia, con la
quale Fusco registrò fino al 20 aprile 1929, accompagnandosi
alla chitarra. Nel corso degli anni trenta collabocon quasi
tutte le case discografiche italiane e scrisse diverse
fortunatissime canzoni, delle quali, in qualche caso, fu anche
autore della musica. In questo periodo Fusco incise, insieme a
Crivel, numerose canzoni fasciste e militari come Il
condottiero, Giovinezza, Carovane del Tigrai, Ritorna il
legionario, Canzone azzurra e Amba Alagi.
È soprattutto ricordato per l'indimenticabile "Dicitencello
vuje", composta dal suo omonimo poeta insieme a Rodolfo
Falvo. Il brano venne lanciato da Vittorio Parigi al Teatro
Augustero, oltre che dallo stesso Fusco, che la incise all’inizio
del 1931 per la Columbia; nel corso degli anni ha conosciuto
innumerevoli reinterpretazioni.
Fu nominato cavaliere.
(Biografia tratta da Wikipedia)
Purtroppo non si hanno notizie riguardo alla sua morte: se
avete informazioni, scrivete a ildiscobolo@gmail.com