Dotato di una voce da tenore, negli anni venti iniziò a
registrare su dischi in vinile grandi liriche partenopee e famose
canzoni patriottiche. Il suo primo disco fu realizzato il 19
novembre 1924 per la Società Italiana di Fonotipia, con la
quale Fusco registrò fino al 20 aprile 1929, accompagnandosi
alla chitarra. Nel corso degli anni trenta collaborò con quasi
tutte le case discografiche italiane e scrisse diverse
fortunatissime canzoni, delle quali, in qualche caso, fu anche
autore della musica. In questo periodo Fusco incise, insieme a
Crivel, numerose canzoni fasciste e militari come Il
condottiero, Giovinezza, Carovane del Tigrai, Ritorna il
legionario, Canzone azzurra e Amba Alagi.
È soprattutto ricordato per l'indimenticabile "Dicitencello
vuje", composta dal suo omonimo poeta insieme a Rodolfo
Falvo. Il brano venne lanciato da Vittorio Parigi al Teatro
Augustero, oltre che dallo stesso Fusco, che la incise all’inizio
del 1931 per la Columbia; nel corso degli anni ha conosciuto
innumerevoli reinterpretazioni.
Fu nominato cavaliere.
(Biografia tratta da Wikipedia)
Purtroppo non si hanno notizie riguardo alla sua morte: se
avete informazioni, scrivete a ildiscobolo@gmail.com